Fisica e Metafisica: Ritorno all’Uno – Parte 1

19 05 2008

Il rapporto tra Scienza e Religione è stato sempre uno dei temi forti della filosofia, almeno fin da quando i greci vollero individuare due sostanze fondamentali e distinte: la materia e lo spirito. Fino alle ricerche di Galileo fu la religione a tenere il campo, anche se non mancarono eccellenti nomi nell’ambito scientifico. Lo sviluppo della scienza doveva verificarsi solo nel Rinascimento, quando gli uomini cominciarono a liberarsi dell’influenza di Aristotele e della Chiesa e mostrarono un rinnovato interesse per la natura e per la matematica. Fu così possibile formulare teorie propriamente scientifiche, basate sull’esperimento ed espresse nel linguaggio matematico. Galilei fu , appunto, il primo a combinare conoscenza empirica e matematica ed è per questo che è considerato il padre della scienza moderna.

La nascita della scienza moderna fu accompagnata da uno sviluppo del pensiero filosofico che portò ad una estrema formulazione del dualismo spirito-materia da parte di Renè Descartes (Cartesio) il quale fondò la propria concezione della natura su una fondamentale separazione tra due realtà distinte e indipendenti: la res cogitans (la mente, ovvero lo spirito) e la res extensa (la materia).

Nasce in questo modo la concezione meccanicistica dell’universo sostenuta da Isaac Newton che su questa base costruì la sua scienza della meccanica e la pose a fondamento della fisica classica che dominò fino alla fine dell’Ottocento.

La filosofia di Cartesio oltre che importante per la fisica influenzò l’intero pensiero occidentale. La famosa frase di Cartesio “Cogito Ergo Sum” ha portato l’uomo occidentale ad identificarsi con la propria mente invece che con l’intero organismo; questo ha provocato un conflitto tra volontà cosciente e istinti involontari. Ogni individuo, poi, è stato ulteriormente suddiviso in base alla sua attività, alle sue capacità, sentimenti, opinioni: un gran numero di compartimenti stagni impegnati in conflitti inestinguibili.

Questa frammentazione interna dell’uomo si rispecchia nel mondo esterno visto come una congerie di eventi separati. L’ambiente naturale, per esempio, è inteso come se fosse costituito da parti separate che possono essere sfruttate da vari gruppi di interesse; stessa visione nei confronti della società che viene suddivisa in nazioni, razze, gruppi culturali, religiosi, politici, ecc.

Questa convinzione che ci porta a considerare l’universo e la nostra esistenza come un insieme di frammenti è la causa fondamentale di tutte le crisi del mondo contemporaneo da quelle sociali a quelle culturali e ambientali.

Antonio Mansi


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