Tipi Difficili – Parte 1

25 05 2008

A tutti noi è capitato di lavorare con persone difficili: capi, colleghi , segretarie, clienti, possono rivestire qualsiasi ruolo. Spesso ci rendono la “vita” impossibile ma, per fortuna, il più delle volte dobbiamo averci a che fare per poco.

Cosa succede, però, se siamo costretti a vederli ogni giorno? Come ci comportiamo se il tipo difficile è una persona da cui dipende il nostro lavoro? Invece di pensare a mettere in preventivo una seduta settimanale dallo psicoterapeuta per una probabile depressione o di meditare un complotto per eliminare il soggetto in questione proviamo a cercare di riconoscere i tipi difficili e impariamo a trattare con loro a nostro vantaggio. Vi presento di seguito i tipi difficili, riconoscete qualcuno tra i vostri amici e colleghi?

E’ possibile individuare 7 tipologie di persone difficili. Ecco i primi 3

L’Ostile, l’Aggressivo, Il Bellicoso, L’Offensivo

Hanno tutti in comune l’aggressività, sono persone che possono spaventarvi, allarmarvi, addirittura terrorizzarvi. Sono persone che puntano al controllo assoluto. Nel 1988 Robert Bramson, guru del management, identifico 3 tipologie di persone aggressive:

  • il carro armato Sherman: esce all’attacco in modo violento e brusco, cerca di intimidirvi, critica apertamente i vostri comportamenti, le vostre caratteristiche personali, vi bombarda con discussioni continue. Costui prova il forte bisogno di dimostrare a se stesso e agli altri che la propria visione del mondo è giusta. Dà valore all’agressività e alla sicurezza di sé e per questo tiene in poco conto le persone che ritiene privi di queste qualità.
  • Il cecchino: è più raffinato. Dietro una facciata di amicizia vi dà addosso con attacchi gratuiti e insinuazioni, prese in giro poco divertenti e allusioni non tanto sottili. Si ripara dietro le restrizione imposte dal vivere civile per creare una postazione sicura da cui sparare contro gli obiettivi della sua rabbia e invidia. I suoi attacchi verbali sono accompagnati da segnali non verbali di giocosità e amicizia perciò qualsiasi ritorsione nei suoi confronti può essere interpretata da terzi come un atto aggressivo, come se il vostro fosse un attacco e non una difesa! Proprio come lo Sherman anche il cecchino crede che mettere gli altri in cattiva luce faccia apparire sé migliore.
  • Il detonatore: è caratterizzato da attacchi di rabbia che sembra controllare a malapena; questi accessi d’ira possono scaturire quando, durante conversazioni e discussioni che sembrano essere cominciate in tono amichevole, il detonatore si sente minacciato fisicamente o psicologicamente.

La Lagna, Il Brontolone, Il Musone

La Lagna si lamenta di continuo ma non fa mai niente per cambiare le cose. Questo tipo di soggetto spesso non ha valide ragioni per cui lamentarsi né desidera trovare una soluzione al problema; semplicemente ha da ridire su tutto. Le lagne si considerano come coloro che dettano le regole, perfetti, ma senza il potere di cambiare le cose. La devozione alle regole li rende molto sicuri su come dovrebbero andare le cose e qualsiasi deviazione dal percorso prestabilito ne scatema le lamentele; ciò li conferma del fatto che non hanno il controllo e non sono responsabili di quanto viene eseguito in modo sbagliato, riaffermando così il loro perfezionismo.

L’Indifferente Silenzioso, L’Apatico

Assomiglia ad un figlio adolescente. L’individuo silenzioso e non reattivo utilizza il silenzio come arma di difesa per evitare di scoprirsi, in modo da sfuggire ai rimproveri. Il silenzio aiuta a mascherare la paura o la rabbia covata oppure può indicare il rifiuto, indispettito, a cooperare. A causa della barriera comunicativa che innalzano può essere incredibilmente difficile trattare con questi soggetti. Chi mostra questo tipo di comportamento presenta solitamente manifestazione del linguaggio del corspo ben definite: fissa la gente, lancia occhiate ostili, si acciglia, tiene le braccia conserte assumendo una posizione scomoda.

Antonio Mansi


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