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	<title>Divagazioni di un Pedagogista</title>
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	<description>Pedagogia, Psicologia, Counseling, Formazione, Filosofia, Cultura e... Fantasia!</description>
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		<title>Tipi Difficili &#8211; Parte 1</title>
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		<pubDate>Sun, 25 May 2008 14:54:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Mansi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Linguaggio del Corpo]]></category>
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		<description><![CDATA[A tutti noi è capitato di lavorare con persone difficili: capi, colleghi , segretarie, clienti, possono rivestire qualsiasi ruolo. Spesso ci rendono la “vita” impossibile ma, per fortuna, il più delle volte dobbiamo averci a che fare per poco. Cosa succede, però, se siamo costretti a vederli ogni giorno? Come ci comportiamo se il tipo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=antoniomansi.wordpress.com&amp;blog=3675613&amp;post=80&amp;subd=antoniomansi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><a href="http://antoniomansi.files.wordpress.com/2008/05/cane_aggressivo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-81" src="http://antoniomansi.files.wordpress.com/2008/05/cane_aggressivo.jpg?w=127&#038;h=158" alt="" width="127" height="158" /></a>A tutti noi è capitato di lavorare con <strong>persone difficili</strong>: capi, colleghi , segretarie, clienti, possono rivestire qualsiasi ruolo. Spesso ci rendono la “vita” impossibile ma, per fortuna, il più delle volte dobbiamo averci a che fare per poco.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Cosa succede, però, se siamo costretti a vederli ogni giorno? Come ci comportiamo se il tipo difficile è una persona da cui dipende il nostro lavoro? Invece di pensare a mettere in preventivo una seduta settimanale dallo psicoterapeuta per una probabile depressione o di meditare un complotto per eliminare il soggetto in questione proviamo a cercare di riconoscere i tipi difficili e impariamo a trattare con loro a nostro vantaggio. Vi presento di seguito i tipi difficili, riconoscete qualcuno tra i vostri amici e colleghi?</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong>E’ possibile individuare 7 tipologie di persone difficili</strong>. Ecco i primi 3<span id="more-80"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong>L’Ostile, l’Aggressivo, Il Bellicoso, L’Offensivo</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Hanno tutti in comune l’aggressività, sono persone che possono spaventarvi, allarmarvi, addirittura terrorizzarvi. Sono persone che puntano al controllo assoluto. Nel 1988 Robert Bramson, guru del management, identifico 3 tipologie di persone aggressive:</p>
<ul>
<li><strong>il carro armato Sherman</strong>: esce all’attacco in modo violento e brusco, cerca di intimidirvi, critica apertamente i vostri comportamenti, le vostre caratteristiche personali, vi bombarda con discussioni continue. Costui prova il forte bisogno di dimostrare a se stesso e agli altri che la propria visione del mondo è giusta. Dà valore all’agressività e alla sicurezza di sé e per questo tiene in poco conto le persone che ritiene privi di queste qualità.</li>
<li><strong>Il cecchino</strong>: è più raffinato. Dietro una facciata di amicizia vi dà addosso con attacchi gratuiti e insinuazioni, prese in giro poco divertenti e allusioni non tanto sottili. Si ripara dietro le restrizione imposte dal vivere civile per creare una postazione sicura da cui sparare contro gli obiettivi della sua rabbia e invidia. I suoi attacchi verbali sono accompagnati da segnali non verbali di giocosità e amicizia perciò qualsiasi ritorsione nei suoi confronti può essere interpretata da terzi come un atto aggressivo, come se il vostro fosse un attacco e non una difesa! Proprio come lo Sherman anche il cecchino crede che mettere gli altri in cattiva luce faccia apparire sé migliore.</li>
<li><strong>Il detonatore</strong>: è caratterizzato da attacchi di rabbia che sembra controllare a malapena; questi accessi d’ira possono scaturire quando, durante conversazioni e discussioni che sembrano essere cominciate in tono amichevole, il detonatore si sente minacciato fisicamente o psicologicamente.</li>
</ul>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong>La Lagna, Il Brontolone, Il Musone</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">La Lagna si lamenta di continuo ma non fa mai niente per cambiare le cose. Questo tipo di soggetto spesso non ha valide ragioni per cui lamentarsi né desidera trovare una soluzione al problema; semplicemente ha da ridire su tutto. Le lagne si considerano come coloro che dettano le regole, perfetti, ma senza il potere di cambiare le cose. La devozione alle regole li rende molto sicuri su come dovrebbero andare le cose e qualsiasi deviazione dal percorso prestabilito ne scatema le lamentele; ciò li conferma del fatto che non hanno il controllo e non sono responsabili di quanto viene eseguito in modo sbagliato, riaffermando così il loro perfezionismo.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong>L’Indifferente Silenzioso, L’Apatico</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Assomiglia ad un figlio adolescente. L’individuo silenzioso e non reattivo utilizza il silenzio come arma di difesa per evitare di scoprirsi, in modo da sfuggire ai rimproveri. Il silenzio aiuta a mascherare la paura o la rabbia covata oppure può indicare il rifiuto, indispettito, a cooperare. A causa della barriera comunicativa che innalzano può essere incredibilmente difficile trattare con questi soggetti. Chi mostra questo tipo di comportamento presenta solitamente manifestazione del linguaggio del corspo ben definite: fissa la gente, lancia occhiate ostili, si acciglia, tiene le braccia conserte assumendo una posizione scomoda.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Antonio Mansi</p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/antoniomansi.wordpress.com/80/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/antoniomansi.wordpress.com/80/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/antoniomansi.wordpress.com/80/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/antoniomansi.wordpress.com/80/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/antoniomansi.wordpress.com/80/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/antoniomansi.wordpress.com/80/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/antoniomansi.wordpress.com/80/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/antoniomansi.wordpress.com/80/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/antoniomansi.wordpress.com/80/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/antoniomansi.wordpress.com/80/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/antoniomansi.wordpress.com/80/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/antoniomansi.wordpress.com/80/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/antoniomansi.wordpress.com/80/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/antoniomansi.wordpress.com/80/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/antoniomansi.wordpress.com/80/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/antoniomansi.wordpress.com/80/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=antoniomansi.wordpress.com&amp;blog=3675613&amp;post=80&amp;subd=antoniomansi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Buon Vino! &#8211; La Limpidezza</title>
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		<pubDate>Sat, 24 May 2008 08:01:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Mansi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
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		<category><![CDATA[cucina]]></category>
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		<description><![CDATA[La limpidezza di un vino dipende dalla quantita di particelle in sospensione. Meno particelle visono, più un vino può dirsi limpido. Assieme alla limpidezza si valuta la trasparenza ovvero la capacità del vino di lasciarsi attraversare da un fascio di luce. La trasparenza è legata alla quantità di materia colorante e pertanto ad una maggiore [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=antoniomansi.wordpress.com&amp;blog=3675613&amp;post=78&amp;subd=antoniomansi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-79" src="http://antoniomansi.files.wordpress.com/2008/05/bicchierexl82clbarolo-brunellopremium.jpg?w=104&#038;h=150" alt="" width="104" height="150" />La <strong>limpidezza</strong> di un vino dipende dalla quantita di particelle in sospensione. Meno particelle visono, più un vino può dirsi limpido. Assieme alla limpidezza si valuta la <strong>trasparenza</strong> ovvero la capacità del vino di lasciarsi attraversare da un fascio di luce. La trasparenza è legata alla quantità di materia colorante e pertanto ad una maggiore presenza di materia colorante corrisponde una minore trasparenza.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Per eseguire al meglio l’esame della limpidezza e della trasparenza è opportuno (specialmente nel caso dei vini rossi) posizionare il bicchiere tra l’occhio e una candela o una fonte luminosa simile.<span id="more-78"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">L’esame della limpidezza (e della trasparenza) serve ad accertare l’assenza di eventuali malattie del vino che si esprimono attraverso una eccessiva velatura del vino stesso dovuta ad eventuali rifermentazioni, alla presenza di microorganismi patogeni o a precipitazione di tartrati.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Se all’esame visivo un vino risultasse “velato” è opportuno terminare la degustazione.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">E’ possibile, però, che un vino che risulti “abbastanza limpido” sia ancora meritevole di un giudizio positivo e quindi di essere bevuto: è il caso dei vini a lungo invecchiamento o per i quali si sia verificata una rifermentazione in bottiglia voluta e non accidentale. Possiamo dire, dunque, che quasi tutti i più grandi vini risultano abbastanza limpidi ma mai “velati”</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Passiamo ora alla classificazione della limpidezza e della trasparenza che, lo ricordiamo, pur essendo due concetti distinti, si valutano attraverso uno stesso parametro. I giudizi su possono essere:</p>
<ul>
<li><strong>Velato</strong>: si dice di un vino che presenta una notevole opalescenza a causa della eccessiva presenza di particelle in sospensione.</li>
<li><strong>Abbastanza Limpido</strong>: si dice di un vino che può presentare ua leggerissima velatura dovuta alla presenza di microparticelle in sospensione generalmente legate ai processi di leggera rifermentazione e di invecchiamento.</li>
<li><strong>Limpido</strong>: si dice di un vino in cui sono totalmente assenti particelle in sospensione.</li>
<li><strong>Cristallino</strong>: si dice di un vino che oltre ad apparire “limpido” possiede un sua propria intensa luminosità che lo fa sembrare particolarmente lucente</li>
<li><strong>Brillante</strong>: si dice di un vino che oltrre ad essere “cristallino” riflette con vivacità i raggi luminosi che lo investono. Questo effetto è valorizzato dalla presenza di aniride carbonica poiché le bollicine rifrangono i raggi di luce. Pertanto potranno essere brillanti (non devono esserlo necessariamente) i vini frizzanti e gli spumanti.</li>
</ul>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Buon Vino!</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Antonio Mansi</p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/antoniomansi.wordpress.com/78/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/antoniomansi.wordpress.com/78/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/antoniomansi.wordpress.com/78/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/antoniomansi.wordpress.com/78/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/antoniomansi.wordpress.com/78/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/antoniomansi.wordpress.com/78/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/antoniomansi.wordpress.com/78/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/antoniomansi.wordpress.com/78/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/antoniomansi.wordpress.com/78/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/antoniomansi.wordpress.com/78/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/antoniomansi.wordpress.com/78/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/antoniomansi.wordpress.com/78/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/antoniomansi.wordpress.com/78/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/antoniomansi.wordpress.com/78/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/antoniomansi.wordpress.com/78/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/antoniomansi.wordpress.com/78/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=antoniomansi.wordpress.com&amp;blog=3675613&amp;post=78&amp;subd=antoniomansi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Democrazia e Democrazie</title>
		<link>http://antoniomansi.wordpress.com/2008/05/23/democrazia-e-democrazie/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 May 2008 06:48:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Mansi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Educazione]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione Politica]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi quasi tutti si dichiarano democratici indipendentemente dalle loro opinioni politiche, dunque pare ovvio che non si può parlare di una idea univoca di democrazia ma di tante idee di democrazia che si sono succedute durante la storia e che continuano a convivere nel nostro pianeta al giorno d’oggi. Se, cercando di trovare un significato [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=antoniomansi.wordpress.com&amp;blog=3675613&amp;post=76&amp;subd=antoniomansi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><a href="http://antoniomansi.files.wordpress.com/2008/05/parlamento.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-77" src="http://antoniomansi.files.wordpress.com/2008/05/parlamento.jpg?w=152&#038;h=86" alt="" width="152" height="86" /></a>Oggi quasi tutti si dichiarano democratici indipendentemente dalle loro opinioni politiche, dunque pare ovvio che <strong>non si può parlare di una idea univoca di democrazia </strong>ma di tante idee di democrazia che si sono succedute durante la storia e che continuano a convivere nel nostro pianeta al giorno d’oggi.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Se, cercando di trovare un significato originario, volessimo riferirci all’etimo della parola, non avremmo ugualmente vita facile: <em>demokratia</em> è infatti parola greca composta da demos (popolo) e kratos (governo) e dunque significa “governo del popolo”; quest’ultimo potrebbe sembrare un concetto privo di ambiguità ma le apparenze ingannano. Cosa si intende infatti per “popolo”? E per “governo”? E per “governo del”?<span id="more-76"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Iniziamo dal popolo: chi dobbiamo includere nel popolo? Quale tipo di partecipazione dobbiamo prevedere? Quali condizioni favoriscono la partecipazione?</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Passiamo al governo: quanto grande dev’essere la sua sfera di azione? Qual è il settore appropriato dell’attività economica? Se il governo deve includere il politico che significato assume quest’ultimo? La legge e l’ordine? Le relazioni tra stati? L’economia? La sfera familiare e/o privata?</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Il “governo del” implica l’obbligo di obbedire? Si deve obbedire ai governi del popolo? E a chi non vuole partecipare cosa succede? In quali circostanze le democrazie hanno il diritto, se mai lo hanno, di far ricorso alla costrizione contro una parte del popolo o contro coloro che sono al di fuori della sfera del governo legittimo?</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">E non sono solo questi gli interrogativi che hanno attanagliato filosofi, sociologi e politologi dai tempi dell’antica Grecia <span> </span>fino ai nostri giorni.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">E’ da sottolineare come ad accompagnare la storia della democrazia ci sia sempre stata una storia dei tentativi di limitare il significato di “popolo” a gruppi più o meno ampi: i proprietari, i bianchi, le persone istruite, i maschi, gli adulti, ecc.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Lively ha sintetizzato le diverse concezioni relative al “governo del popolo”:</p>
<p class="MsoListParagraphCxSpFirst" style="text-align:justify;text-indent:-18pt;"><!--[if !supportLists]--><span style="font-family:Symbol;"><span>·<span> </span></span></span><!--[endif]-->Tutti dovrebbero governare, nel senso che tutti dovrebbero essere coinvolti nell’attività legislativa, nelle decisioni sulla politica generale, nell’applicazione delle leggi e nell’amministrazione pubblica.</p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="text-align:justify;text-indent:-18pt;"><!--[if !supportLists]--><span style="font-family:Symbol;"><span>·<span> </span></span></span><!--[endif]-->Tutti dovrebbero essere coinvolti personalmente nei fondamentali processi decisionali, cioè nelle decisioni che riguardano le leggi generali e le materie di politica generale.</p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="text-align:justify;text-indent:-18pt;"><!--[if !supportLists]--><span style="font-family:Symbol;"><span>·<span> </span></span></span><!--[endif]-->I governanti dovrebbero essere responsabili nei confronti dei governati; essi, in altre parole, dovrebbero essere obbligati a giustificare le proprie azioni di fronte ai governati ed essere amovibili da parte di quest’ultimi.</p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="text-align:justify;text-indent:-18pt;"><!--[if !supportLists]--><span style="font-family:Symbol;"><span>·<span> </span></span></span><!--[endif]-->I governanti dovrebbero essere responsabili verso i rappresentanti dei governati.</p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="text-align:justify;text-indent:-18pt;"><!--[if !supportLists]--><span style="font-family:Symbol;"><span>·<span> </span></span></span><!--[endif]-->I governanti dovrrebbero essere scelti dai governati.</p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="text-align:justify;text-indent:-18pt;"><!--[if !supportLists]--><span style="font-family:Symbol;"><span>·<span> </span></span></span><!--[endif]-->I governanti dovrebbero essere scelti dai rappresentanti dei governati.</p>
<p class="MsoListParagraphCxSpLast" style="text-align:justify;text-indent:-18pt;"><!--[if !supportLists]--><span style="font-family:Symbol;"><span>·<span> </span></span></span><!--[endif]-->I governanti dovrebbero agire nell’interesse dei governati.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Tutte queste posizioni derivano dai differenti principi di giutificazione della democrazia che via via sono stati ritrovati in uno o in più dei seguenti valori: uguaglianza, libertà, sviluppo morale dell’individuo, interesse comune, interessi privati, utilità sociale, soddisfazione dei bisogni, efficienza delle decisioni.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Proviamo a riflettere su tutto questo. Poi guardiamo alla nostra democrazia. C’è veramente una qualche forma di “<strong>governo del popolo</strong>”? O forse la democrazia è divenuta l’ennesima maschera di un “<strong>governo sul popolo</strong>&#8220;?</p>
<p>Antonio Mansi</p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/antoniomansi.wordpress.com/76/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/antoniomansi.wordpress.com/76/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/antoniomansi.wordpress.com/76/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/antoniomansi.wordpress.com/76/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/antoniomansi.wordpress.com/76/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/antoniomansi.wordpress.com/76/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/antoniomansi.wordpress.com/76/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/antoniomansi.wordpress.com/76/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/antoniomansi.wordpress.com/76/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/antoniomansi.wordpress.com/76/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/antoniomansi.wordpress.com/76/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/antoniomansi.wordpress.com/76/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/antoniomansi.wordpress.com/76/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/antoniomansi.wordpress.com/76/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/antoniomansi.wordpress.com/76/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/antoniomansi.wordpress.com/76/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=antoniomansi.wordpress.com&amp;blog=3675613&amp;post=76&amp;subd=antoniomansi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Fisica e Metafisica: Ritorno all&#8217;Uno &#8211; Parte 2</title>
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		<pubDate>Thu, 22 May 2008 19:12:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Mansi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Educazione]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e Filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[buddismo]]></category>
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		<description><![CDATA[Accanto alla concezione meccanicistica occidentale è sorta la concezione organicistica portata avanti dalla filososofia orientale. Per il mistico orientale tutte le cose del mondo, i nostri sentimenti, la nostra stessa esistenza e l’esistenza di ognuno si basano su una interconnessione di fondo che fa apparire tutti gli eventi spazio-temporali come diverse manifestazioni di una stessa [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=antoniomansi.wordpress.com&amp;blog=3675613&amp;post=74&amp;subd=antoniomansi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><a href="http://antoniomansi.files.wordpress.com/2008/05/beta-pictoris.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-75" src="http://antoniomansi.files.wordpress.com/2008/05/beta-pictoris.jpg?w=116&#038;h=96" alt="" width="116" height="96" /></a>Accanto alla concezione meccanicistica occidentale è sorta la <strong>concezione organicistica</strong> portata avanti dalla filososofia orientale. Per il mistico orientale tutte le cose del mondo, i nostri sentimenti, la nostra stessa esistenza e l’esistenza di ognuno si basano su una interconnessione di fondo che fa apparire tutti gli eventi spazio-temporali come diverse manifestazioni di una stessa realtà. La nostra tendenza a dividere il mondo e a percepire noi stessi come unità separate dal resto dell’universo sono soltanto delle illusioni generate dalla nostra mente che è abituata a funzionare attraverso misurazioni, classificazioni, categorizzazioni.<span id="more-74"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Il fine ultimo di tutte le scuole di pensiero orientali è quello, dunque, di riuscire a percepire l’unità universale di tutti i fenomeni cercando di superare la concezione, considerata come un turbamento della mente, della divisione della natura in cose molteplici.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Per la metafisica orientale le cose del mondo sono in continuo divenire, non esiste un ordine costituito una volta per sempre e quindi, conseguentemente, la divinità non è vista come un sovrano che dirige il mondo dall’alto ma come un principio che controlla ogni cosa dall’interno.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">La cosa interessante è che la fisica contemporanea (quella che è stata inaugurata all’inizio del XX secolo con la teoria della relatività e con la fisica quantistica) sta dimostrando che la visione metafisica orientale concorda in maniera eccezionale con la concezione della fisica occidentale!</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">I due concetti, infatti, che sono alla base sia della fisica contemporanea sia delle religioni e delle filosofie orientali (buddhismo, taosimo, confucianesimo, ecc.) sono:</p>
<ul>
<li>l’unità e l’interdipendenza di tutti i fenomeni</li>
</ul>
<ul>
<li>la natura intrinsecamente dinamica dell’universo</li>
</ul>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">A questo proposito vi invito a leggere il libro, divenuto ormai un classico, “Il Tao della fisica” di Fritjof Capra (fisico e divulgatore di fama mondiale).</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">E’ importante essere consapevoli del fatto che un approccio sistemico (olistico) deve essere alla base di qualsiasi intervento in qualsiasi ambito dello scibile umano affinchè possa ritenersi epistemologicamente valido. La sfida dell’uomo contemporaneo è riuscire a scoprire teorie che possano inglobare diverse discipline in cui ogni fenomeno abbia un senso solo se si considera interdipendente da milioni di altri fenomeni.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Alla luce di tutto questo diviene tragico o comico (a seconda della prospettiva che si vuole assumere) <span> </span>assistere a lotte, guerre e distruzioni dettate soltanto dalla volontà di affermazione dei singoli o di gruppi di singoli. Non ha alcun senso dividere la terra in nazioni, dividere le nazioni in etnie, dividere le etnie in clan, dividere i clan in singoli, dividere i singoli in “pezzi” anatomici o psichici quasi fossero degli automi assemblati.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Tutto partecipa del tutto e tutto è transuente. Se riflettessimo un po’ più spesso su questo impareremmo ad essere più solidali e meno arroganti: in fondo siamo solo un puntino microscopico all’interno di uno spazio e di un tempo infiniti!</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Antonio Mansi</p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/antoniomansi.wordpress.com/74/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/antoniomansi.wordpress.com/74/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/antoniomansi.wordpress.com/74/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/antoniomansi.wordpress.com/74/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/antoniomansi.wordpress.com/74/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/antoniomansi.wordpress.com/74/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/antoniomansi.wordpress.com/74/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/antoniomansi.wordpress.com/74/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/antoniomansi.wordpress.com/74/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/antoniomansi.wordpress.com/74/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/antoniomansi.wordpress.com/74/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/antoniomansi.wordpress.com/74/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/antoniomansi.wordpress.com/74/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/antoniomansi.wordpress.com/74/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/antoniomansi.wordpress.com/74/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/antoniomansi.wordpress.com/74/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=antoniomansi.wordpress.com&amp;blog=3675613&amp;post=74&amp;subd=antoniomansi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>I Postulati della Comunicazione &#8211; Parte 3</title>
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		<pubDate>Thu, 22 May 2008 05:39:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Mansi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione Efficace]]></category>
		<category><![CDATA[Linguaggio del Corpo]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Ed eccoci alla 3a ed ultima puntata con gli assiomi della comunicazione. Non insisterò mai abbastanza nel dirti che è molto importante che tu acquisisca una certa padronanza con essi; è bene che tu riesca a gestirli in ogni momento, che tu possa riconoscerli quando sono in azione, affinchè tu possa utilizzarli a tuo vantaggio [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=antoniomansi.wordpress.com&amp;blog=3675613&amp;post=71&amp;subd=antoniomansi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><a href="http://antoniomansi.files.wordpress.com/2008/05/comunicazione.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-72" src="http://antoniomansi.files.wordpress.com/2008/05/comunicazione.jpg?w=128&#038;h=96" alt="" width="128" height="96" /></a>Ed eccoci alla 3<sup>a</sup> ed ultima puntata con gli assiomi della comunicazione. Non insisterò mai abbastanza nel dirti che è molto importante che tu acquisisca una certa padronanza con essi; è bene che tu riesca a gestirli in ogni momento, che tu possa riconoscerli quando sono in azione, affinchè tu possa utilizzarli a tuo vantaggio in ogni momento della vita. Ed ora passiamo agli ultimi due postulati:</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong>4. In ogni comunicazione vengono utilizzati linguaggi analogici e linguaggi digitali (o numerici).</strong><span id="more-71"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">I <strong>linguaggi analogici</strong> sono quelli che conservano una certa <strong>somiglianza</strong> (analogia) <strong>tra il significante</strong> (il segno) <strong>e il significato</strong> (ciò che il segno vuole esprimere) e di solito possono essere <strong>espressi su una scala continua</strong>. Un esempio è rappresentato dal linguaggio dei segni: se noi volessimo indicare con le nostre mani quanto grande è una palla non dovremmo far altro che porre le mani una di fronte all’altra con le dita leggermente piegate a ricordare appunto una palla (somiglianza); per esprimere la grandezza non dovremmo far altro che avvicinare o allontanare tra loro le mani (scala continua).</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">I <strong>linguaggi digitali</strong> (o numerici), invece, <strong>non presentano alcuna somiglianza tra il significante e il significato</strong> e di solito sono <strong>espressi su una scala discreta</strong>. Un esempio è rappresentato dal linguaggio parlato o scritto: le parole infatti sono un insieme di segni che non hanno nulla in comune con ciò che vogliono significare; se ad un cinese diciamo “cavallo” non immaginerà mai che ci stiamo riferendo ad un equino! Inoltre se volessimo indicare un cavallo più grande o più piccolo non possiamo aumentare o diminuire la grandezza dei caratteri della parola ma dobbiamo aggiungerci un aggettivo (scala discreta).</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong>5. Una comunicazione può essere o simmetrica o complementare (asimmetrica).</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Una comunicazione si dice <strong>simmetrica</strong> se tra gli interlocutori vi è una posizione <strong>paritaria</strong>; si dice <strong>complementare</strong> (o asimmetrica) se uno degli interlocutori è in una posizione subalterna rispetto all’altro. Attenzione a non confondere i ruoli professionali o sociali, e dunque le relazioni che si instaurano tra due persone per questioni di status, con i ruoli rivestiti all’interno di una comunicazione. Non è detto infatti che ad una relazione professionale o sociale simmetrica (o complementare) corrisponda una relazione comunicativa simmetrica (o complemetare). Tra madre e figlio per esempio il più delle volte ci sarà una relazione asimmetrica (almeno fino a quando il figlio è piccolo) poiché il figlio tenderà a fare tutto ciò che la madre gli dice; ciò non esclude che un giorno (quando il figlio sarà cresciuto) la relazione possa diventare paritaria e dunque simmetrica e i due dovranno negoziare ogni volta il da farsi. Addirittura potrrebbe capovolgersi e ridiventare nuovamente complemetare ma questa volta è la madre ad avere una posizione subalterna rispetto al figlio (per esempio quando diventa anziana).</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Processi simili a quello che abbiamo visto accadono ogni giorno tra capi e sottoposti, tra insegnanti e alunni, tra marito e moglie ecc.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Eccoti ora a disposizione tutti e 5 i postulati della comunicazione. Su queste basi costruiremo tutte le “lezioni” che seguiranno nei prossimi articoli sulla comunicazione efficace, sul linguaggio del corpo e simili.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Torna a trovarmi!</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Antonio Mansi.</p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/antoniomansi.wordpress.com/71/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/antoniomansi.wordpress.com/71/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/antoniomansi.wordpress.com/71/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/antoniomansi.wordpress.com/71/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/antoniomansi.wordpress.com/71/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/antoniomansi.wordpress.com/71/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/antoniomansi.wordpress.com/71/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/antoniomansi.wordpress.com/71/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/antoniomansi.wordpress.com/71/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/antoniomansi.wordpress.com/71/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/antoniomansi.wordpress.com/71/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/antoniomansi.wordpress.com/71/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/antoniomansi.wordpress.com/71/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/antoniomansi.wordpress.com/71/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/antoniomansi.wordpress.com/71/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/antoniomansi.wordpress.com/71/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=antoniomansi.wordpress.com&amp;blog=3675613&amp;post=71&amp;subd=antoniomansi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Musica Maestro!</title>
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		<pubDate>Wed, 21 May 2008 06:11:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Mansi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storia della Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Tempo Libero]]></category>
		<category><![CDATA[canzone]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>

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		<description><![CDATA[Una delle mie più grandi passioni è la musica. Credo che in Italia non sia diffusa, a livello popolare, una buona cultura musicale come in altri Paesi e non mi riferisco soltanto alla musica “colta” ma anche alla musica considerata “minore”, “popolare” appunto. Cercherò, nel mio piccolo, di trasmettere anche ai miei lettori questa mia [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=antoniomansi.wordpress.com&amp;blog=3675613&amp;post=69&amp;subd=antoniomansi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><a href="http://antoniomansi.files.wordpress.com/2008/05/orchestra.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-70" src="http://antoniomansi.files.wordpress.com/2008/05/orchestra.jpg?w=121&#038;h=137" alt="" width="121" height="137" /></a>Una delle mie più grandi passioni è la musica. Credo che in Italia non sia diffusa, a livello popolare, una buona cultura musicale come in altri Paesi e non mi riferisco soltanto alla musica “colta” ma anche alla musica considerata “minore”, “popolare” appunto.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;">Cercherò, nel mio piccolo, di trasmettere anche ai miei lettori questa mia passione con particolare riferimento alla cosiddetta “<strong>musica leggera</strong>” analizzando di volta in volta un periodo storico o un autore o una canzone. Spero di fare cosa gradita. Devo precisare che, ovviamente, ogni giudizio su musiche ed autori è dettato dal gusto personale anche se non posso esimermi dal far notare che chi concorderà con codesti giudizi sarà certo di saper discernere tra buona musica e spazzatura musicale.<span id="more-69"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;">Per aiutarmi nell’impresa mi avvarrò, oltre che di conoscenze personali, della splendida opera<span> </span>di Gianni Borgna “Storia della Canzone Italiana”.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;line-height:normal;">E come in ogni storia è bene cominciare dall’inizio.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;line-height:normal;"><em>Sul mare luccica</em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;line-height:normal;"><em>l’astro d’argento</em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;line-height:normal;"><em>placida è l’onda</em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;line-height:normal;"><em>prospero è il vento.</em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;line-height:normal;"><em>Venite all’agile</em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;line-height:normal;"><em>barchetta mia…</em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;line-height:normal;"><em>Santa Lucia!</em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;line-height:normal;"><em>Santa Lucia!</em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><strong>Santa Lucia</strong>, scritta da <strong>Enrico Cossovich</strong> e <strong>Teodoro Cottrau</strong> nel 1848, può essere considerato il primo brano della storia della canzone italiana, per due motivi: è scritta in italiano, un italiano letterario ma prossimo ai modi del parlato; ha la forma della canzone (in bilico tra una villanella o una serenata e la tradizione musicale colta).</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;">La canzone in lingua italiana riuscirà ad affermarsi definitivamente soltanto alla fine dell’Ottocento. Fino ad allora, a parte rare eccezioni come <strong>Addio a Napoli</strong> (1868 ) ancora di Teodoro Cottrau, andava per la maggiore la canzone dialettale e, ovviamente, a farla da padrone era la canzone napoletana a cui dedicherò la prossima puntata.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;">Antonio Mansi</p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/antoniomansi.wordpress.com/69/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/antoniomansi.wordpress.com/69/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/antoniomansi.wordpress.com/69/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/antoniomansi.wordpress.com/69/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/antoniomansi.wordpress.com/69/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/antoniomansi.wordpress.com/69/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/antoniomansi.wordpress.com/69/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/antoniomansi.wordpress.com/69/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/antoniomansi.wordpress.com/69/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/antoniomansi.wordpress.com/69/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/antoniomansi.wordpress.com/69/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/antoniomansi.wordpress.com/69/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/antoniomansi.wordpress.com/69/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/antoniomansi.wordpress.com/69/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/antoniomansi.wordpress.com/69/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/antoniomansi.wordpress.com/69/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=antoniomansi.wordpress.com&amp;blog=3675613&amp;post=69&amp;subd=antoniomansi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Buon Vino! &#8211; L&#8217;Effervescenza</title>
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		<pubDate>Wed, 21 May 2008 06:06:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Mansi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Tempo Libero]]></category>
		<category><![CDATA[Vino Birra & Altro]]></category>
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		<description><![CDATA[Nella scorsa puntata abbiamo detto che la prima valutazione che dobbiamo fare durante la degustazione di un vino riguarda la sua effervescenza che è l’effetto della presenza di anidride carbonica. Quest’ultima può essere naturale, se è il prodotto delle diverse fermentazioni, o artificiale se è aggiunta direttamente al vino. La quantità di anidride carbonica presente [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=antoniomansi.wordpress.com&amp;blog=3675613&amp;post=67&amp;subd=antoniomansi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><a href="http://antoniomansi.files.wordpress.com/2008/05/spumante.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-68" src="http://antoniomansi.files.wordpress.com/2008/05/spumante.jpg?w=122&#038;h=122" alt="" width="122" height="122" /></a>Nella scorsa puntata abbiamo detto che la prima valutazione che dobbiamo fare durante la degustazione di un vino riguarda la sua effervescenza che è l’effetto della<span> </span>presenza di <strong>anidride carbonica</strong>. Quest’ultima può essere <strong>naturale</strong>, se è il prodotto delle diverse fermentazioni, o <strong>artificiale</strong> se è aggiunta direttamente al vino. La quantità di anidride carbonica presente nel vino determina la divisione in:<span id="more-67"></span></p>
<ul>
<li><strong>Vini Fermi (o Tranquilli)</strong>: l’anidride carbonica è minore di 2 g/l pertanto sono vini fermi tutti quelli che non presentano effervescenza;</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Vini Frizzanti</strong>: l’anidride carbonica è tra 2 e 5 g/l pertanto l’effervescenza è già visibilmente apprezzabile;</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Vini Spumanti</strong>: l’anidride carbonica è 6 g/l per i vini non DOC e da 7 a 10 g/l per i<span> </span>vini DOC e pertanto è possibile osservare il cosiddetto “perlage” ovvero lo sviluppo delle caratteristiche “bollicine”</li>
</ul>
<p class="MsoNormal">Il perlage a sua volta viene valutato secondo:</p>
<ul>
<li><strong>la Grana</strong> ovvero la dimensione delle bollicine che possono essere:<em> grossolane</em> (se la loro dimensione è simile a quella dell’acqua gassata), <em>abbastanza fin</em>i (se la loro dimensione è nello standard dei vini spumanti), <em>fini</em> (se la loro dimensione è simile a quella di punte di spillo)</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Il Numero</strong> delle bollicine: <em>scarse</em> (se sono quasi assenti), <em>abbastanza numerose</em> (se sono discontinue e si formano solo in pochi punti delle pareti del bicchiere), <em>numerose</em> (se sono abbondanti e si formano da molti punti delle pareti del bicchiere)</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>La Persistenza</strong> delle bollicine: <em>evanescenti</em> (se scompaiono dopo alcuni secondi) <em>abbastanza persistenti</em> (se scompaiono dopo alcuni minuti e non sono molto numerose) <em>persistenti</em> (se continuano a formarsi senza alcun rallentamento anche dopo un lungo periodo di persistenza nel bicchiere).</li>
</ul>
<p class="MsoNormal"><strong>Per riepilogare</strong>: relativamente al parametro dell’effervescenza i vini possono essere fermi, frizzanti o spumanti. In quest’ultimo caso si valuta il perlage secondo i parametri relativo alla grana, al numero e alla persistenza delle bollicine.</p>
<p class="MsoNormal">Buon Vino A Tutti!</p>
<p class="MsoNormal">Antonio Mansi</p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/antoniomansi.wordpress.com/67/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/antoniomansi.wordpress.com/67/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/antoniomansi.wordpress.com/67/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/antoniomansi.wordpress.com/67/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/antoniomansi.wordpress.com/67/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/antoniomansi.wordpress.com/67/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/antoniomansi.wordpress.com/67/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/antoniomansi.wordpress.com/67/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/antoniomansi.wordpress.com/67/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/antoniomansi.wordpress.com/67/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/antoniomansi.wordpress.com/67/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/antoniomansi.wordpress.com/67/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/antoniomansi.wordpress.com/67/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/antoniomansi.wordpress.com/67/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/antoniomansi.wordpress.com/67/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/antoniomansi.wordpress.com/67/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=antoniomansi.wordpress.com&amp;blog=3675613&amp;post=67&amp;subd=antoniomansi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Invito Per Una Educazione Politica</title>
		<link>http://antoniomansi.wordpress.com/2008/05/20/invito-per-una-educazione-politica/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 May 2008 13:21:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Mansi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Educazione]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione Politica]]></category>
		<category><![CDATA[filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[“In democrazia, un partito dedica sempre il grosso delle proprie energie a cercare di dimostrare che l&#8217;altro partito è inadatto a governare; e in genere tutti e due ci riescono, e hanno ragione.” Henry Louis Mencken Al giorno d’oggi è diventato ormai impossibile, per chi ha un minimo di pudore intellettuale, parlare di politica. Le [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=antoniomansi.wordpress.com&amp;blog=3675613&amp;post=64&amp;subd=antoniomansi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-66" src="http://antoniomansi.files.wordpress.com/2008/05/mondo1.jpg?w=148&#038;h=143" alt="" width="148" height="143" /><cite>“In democrazia, un partito dedica sempre il grosso delle proprie energie a cercare di dimostrare che l&#8217;altro partito è inadatto a governare; e in genere tutti e due ci riescono, e hanno ragione.”</cite><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;" align="right"><cite>Henry Louis Mencken</cite></p>
<p class="MsoNormal"><cite><span style="font-style:normal;"> </span></cite></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><cite></cite>Al giorno d’oggi è diventato ormai impossibile, per chi ha un minimo di pudore intellettuale, parlare di politica. Le ragioni sono ovvie e sotto gli occhi di tutti ma pochi hanno il coraggio di considerarle; piuttosto si preferisce ancora illudersi di essere in un Paese civile e democratico.<span id="more-64"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Per le stesse ragioni credo che ci sia bisogno, con urgenza, di ritornare alla <strong>Educazione Politica</strong>: bisogna ritornare, cioè, ad imparare quali sono le basilari regole del gioco, i principi fondamentali su cui dovrebbe ergersi la democrazia e la gestione della polis.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Da oggi, dunque, comincerò una nuova rubrica dedicata appunto alla Educazione o Pedagogia Politica. Mi rivolgerò soprattutto ai giovani perché, come Socrate, credo che la loro mente sia ancora scevra da pregiudizi e sicuramente hanno più interesse a migliorare il prorio futuro. Forse, come Socrate, rischio l’ostracismo ma se anche una sola persona riterrà degni di considerazione i miei discorsi mi riterrò soddisfatto.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Ovviamente non possiedo lo stesso spessore intellettuale del grande filosofo e più di lui so di non sapere quindi mi si risparmi dalle accuse di superbia ed arroganza: il mio è solo un umile tentativo di combattere contro novelli Golia ed immarcescibili mulini a vento.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Il più delle volte parlerò di concetti che qualcuno considera troppo lontani dalla “politica reale”; forse perché non vogliono che certe regole siano applicate e hanno interesse che certi principi rimangano soltanto astratti ideali.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Il mio invito è quello di tornare a riflettere su certi concetti poiché credo che solo in questo modo potremo avere una minima speranza di riuscire a far rinascere una società veramente democratica e solidale.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Vi chiedo solo una cortesia se vorrete fare commenti in merito agli articoli che tratteranno di questo tema: evitate (come cercherò di evitarlo anch’io) di ridurre tutto ad una bieca scaramuccia tra comari di partito!</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Antonio Mansi</p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/antoniomansi.wordpress.com/64/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/antoniomansi.wordpress.com/64/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/antoniomansi.wordpress.com/64/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/antoniomansi.wordpress.com/64/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/antoniomansi.wordpress.com/64/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/antoniomansi.wordpress.com/64/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/antoniomansi.wordpress.com/64/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/antoniomansi.wordpress.com/64/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/antoniomansi.wordpress.com/64/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/antoniomansi.wordpress.com/64/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/antoniomansi.wordpress.com/64/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/antoniomansi.wordpress.com/64/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/antoniomansi.wordpress.com/64/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/antoniomansi.wordpress.com/64/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/antoniomansi.wordpress.com/64/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/antoniomansi.wordpress.com/64/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=antoniomansi.wordpress.com&amp;blog=3675613&amp;post=64&amp;subd=antoniomansi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>E&#8217; Tutto Vero?</title>
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		<pubDate>Tue, 20 May 2008 10:35:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Mansi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Educazione]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e Filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Logica]]></category>
		<category><![CDATA[Matematica]]></category>
		<category><![CDATA[scienza]]></category>

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		<description><![CDATA[Tempo fa ho avuto il piacere di porre ad ULISSE (progetto di divulgazione scientifica della SISSA – Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste) la seguente domanda: “Si dice che un sistema matematico è corretto se ogni formula in esso dimostrabile è vera. Ma cosa si intende per verità? Più in generale: cosa si [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=antoniomansi.wordpress.com&amp;blog=3675613&amp;post=62&amp;subd=antoniomansi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><img class="alignleft size-medium wp-image-63" src="http://antoniomansi.files.wordpress.com/2008/05/punto_interrogativo.jpg?w=138&#038;h=138" alt="" width="138" height="138" />Tempo fa ho avuto il piacere di porre ad <a href="http://ulisse.sissa.it/">ULISSE</a> (progetto di divulgazione scientifica della SISSA – Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste) la seguente domanda:</p>
<p class="MsoNormal">“<strong>Si dice che un sistema matematico è corretto se ogni formula in esso dimostrabile è vera. Ma cosa si intende per verità? Più in generale: cosa si intende per verità nei diversi linguaggi scientifici?</strong>”</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Ho avuto l’onore di avere come interlocutore niente di meno che <strong>Claudio Lolli</strong>, famoso divulgatore scientifico, cultore di filosofia della matematica e docente di Logica Matematica e Statistica al Dipartimento di Matematica dell&#8217;Università di Torino che ha qualificato il mio interrogativo come una “<strong>domanda da un milione di euro!</strong>”<span id="more-62"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Per chi non è addentrato in simili questioni ci capirà ben poco ma l’importante è che colga questo: non esiste una verità assoluta; esistono però diverse verità a seconda del sistema di riferimento che si prende in considerazione. A patto che il processo per arrivare alle verità sia condotto con gli strumenti della logica. Altrimenti si potrà dire tutto e il contrario di tutto indipendentemente dal sistema di riferimento.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">E’ importante che ognuno di noi rifletta su questo in qualsiasi momento: una volta stabilite le regole del gioco esse devono essere rispettate secondo logica. Purtroppo però sono in molti <span> </span>a confondere la <strong>logica</strong> con la <strong>retorica</strong>.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Di seguito la risposta che ho ricevuto:</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span>“Domanda da un milione di euro, la vecchia domanda di Pilato (<em>Giovanni</em> 18.38), ma mette il dito in una piaga che pochi hanno il coraggio di riconoscere. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span>La correttezza (come definita nella domanda) è una proprietà ritenuta desiderabile per due motivi. Da una parte essa sembra comportare la non contraddittorietà della teoria (o sistema, facendovi rientrare anche i sistemi di calcolo), perché si pensa che un enunciato e la sua negazione non possono essere entrambi veri, qualunque sia la nozione di “vero”; dall&#8217;altra sembra riportare la matematica a una dimensione familiare, simile a quella delle affermazioni quotidiane sul mondo. Ma entrambe le aspirazioni si infrangono contro le implacabili leggi della logica, che non fa sconti ai desideri. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span>Pensiamo a una teoria per i numeri naturali, l&#8217;aritmetica. In questa teoria si possono distinguere per semplicità teoremi di due tipi diversi. I più semplici riguardano le operazioni aritmetiche e i risultati delle stesse (analogo discorso vale per programmi che calcolino tali operazioni e la loro correttezza). Per esempio si potrebbe dimostrare “10 + 11 = 101”, supponendo che il linguaggio utilizzi la rappresentazione binaria dei numeri, e la correttezza vuole che in tal caso si abbia in effetti che due più tre sia uguale a cinque. Ma cosa significa che due più tre è uguale a cinque? Di solito non ci si pensa, perché i calcoli aritmetici sono la prima cosa che si impara, e si crede per questo, erroneamente, che i nomi dei numeri siano parte della nostra lingua, che non richiedano teorie o linguaggi speciali, e siano come gli altri nomi, quindi nomi di cose. Di fatto la frase “due più tre uguale a cinque” appartiene anch&#8217;essa a una teoria, un&#8217;altra teoria in un altro linguaggio. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span>Di solito, al livello semplice dell&#8217;esempio, i calcoli di verifica sono fatti applicando a mano gli algoritmi imparati con i numeri in rappresentazione decimale: la correttezza in questo caso è una traduzione della proposizione in una di un&#8217;altra teoria più o meno della stessa forza. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span>Se si cerca di precisare che cosa è la correttezza, o che cosa si dà per scontato e prioritario, che cosa si assume come termine di riferimento, si vede che c&#8217;è sempre una seconda teoria che – si dice &#8211; funge da semantica rispetto alla prima: i risultati della prima devono corrispondere a quelli della teoria semantica (anche detta <em>metateoria semantica</em>). Di conseguenza la correttezza è una proprietà relativa, relativa alla metateoria, non assoluta. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span>Il significato di queste precisazioni si vede nei casi nei quali, per dimostrare una proposizione con un chiaro contenuto numerico (come quella dell&#8217;esempio) si faccia uso di principi astratti e di complicati percorsi, che possono lasciare adito a dubbi (si pensi come esempio più realistico al teorema di Fermat dimostrato con difficili risultati della teoria delle curve ellittiche). L&#8217;enunciato appartiene alla teoria, o meglio al suo linguaggio, ma la sua dimostrazione no. Se si ha la correttezza rispetto a una metateoria affidabile tuttavia, supposta non contraddittoria, si è almeno certi che nella teoria non si dimostrerà l&#8217;opposto. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span>Se la metateoria è semplice, la correttezza è una qualità auspicabile, e se dimostrata dà una sorta di assicurazione empirica che non si sono fatti errori; se in particolare la metateoria comprende solo manipolazioni concrete di simboli, di carattere quasi fisico, come quando i numeri sono pensati come tacche, e sommare significa solo accostare le tacche, si giustifica anche il dire che in tali casi i teoremi sono veri: è come se fossero fisicamente veri. Così per inciso la intendeva Hilbert quando ha formulato il suo programma per dimostrare la non contraddittorietà dell&#8217;aritmetica. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span>Ma ci sono teoremi più complicati, per esempio quello che afferma che esistono infiniti numeri primi (tecnicamente: quelli che contengono <em>quantificatori</em>). Allora di solito si dice che i teoremi devono essere veri nella struttura <strong>N</strong> nei numeri naturali; questo è un modo di dire figurato, immaginando di avere ben chiara l&#8217;idea della struttura nella sua totalità. Tuttavia lo si può rendere preciso; ma per farlo occorre usare una metateoria semantica abbastanza potente, capace: (i) di parlare di insiemi infiniti, (ii) di definire l&#8217;insieme dei numeri naturali e quindi (iii) di definire un&#8217;applicazione degli enunciati in {V, F} che si chiama definizione di verità. La definizione deve soddisfare alcune condizioni precisate da Alfred Tarski (ad esempio se un enunciato ha assegnato V la sua negazione ha assegnato F, se un enunciato che sia una congiunzione ha assegnato V anche i due congiunti devono aver assegnato V e così via) ma è possibile, sempre che la metateoria si abbastanza forte da ammettere, oltre agli insiemi infiniti, anche forme adeguate di induzione. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span>Se una teoria aritmetica è corretta in questo senso tuttavia, non acquista per ciò alcuna garanzia aggiuntiva, perché la metateoria è più problematica della teoria stessa. Infatti per i <em>teoremi di Gödel</em>, non è possibile dimostrare che una teoria è corretta usando solo i suoi strumenti, ne occorrono di più forti (e il programma di Hilbert di usare solo come metateoria la matematica concreta non è realizzabile). </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span>Parlare della verità di enunciati aritmetici in <strong>N</strong> o in generale in strutture infinite può essere allora solo una comodità di espressione, importante anche dal punto di vista tecnico (perché equivale a usare gli strumenti della teoria più forte), ma soprattutto psicologicamente perché si importa nella matematica un modo di esprimersi preso dalla vita reale, che dà un senso di concretezza a quello di cui si parla, invece di considerare soltanto impalpabili relazioni logiche. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span>Per quel che riguarda i linguaggi scientifici in genere, la situazione è la stessa, resa solo più complicata dal fatto che non essendoci una formalizzazione completa è spesso difficile isolare teoria e metateoria; ma quando gli scienziati parlano di verità delle loro affermazioni, o si riferiscono a riscontri sperimentali (che corrispondono alle verifiche numeriche sopra accennate), oppure di fatto si riferiscono a modelli della realtà che sono definiti in metateorie matematicamente sofisticate e nello stesso tempo dai contorni non ben definiti, variabili con le esigenze e le conclusioni della ricerca.”</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span>Riflettete amici, riflettete!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span>Antonio Mansi.</span></p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/antoniomansi.wordpress.com/62/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/antoniomansi.wordpress.com/62/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/antoniomansi.wordpress.com/62/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/antoniomansi.wordpress.com/62/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/antoniomansi.wordpress.com/62/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/antoniomansi.wordpress.com/62/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/antoniomansi.wordpress.com/62/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/antoniomansi.wordpress.com/62/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/antoniomansi.wordpress.com/62/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/antoniomansi.wordpress.com/62/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/antoniomansi.wordpress.com/62/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/antoniomansi.wordpress.com/62/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/antoniomansi.wordpress.com/62/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/antoniomansi.wordpress.com/62/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/antoniomansi.wordpress.com/62/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/antoniomansi.wordpress.com/62/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=antoniomansi.wordpress.com&amp;blog=3675613&amp;post=62&amp;subd=antoniomansi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Principi Attivi</title>
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		<pubDate>Tue, 20 May 2008 06:54:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Mansi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ragazze e Ragazzi dai 18 ai 32 anni la Regione Puglia vi offre una splendida opportunità! Fino al 30 Luglio è possibile partecipare al concorso di idee “PRINCIPI ATTIVI” promosso dal programma “BOLLENTI SPIRITI”. In palio ci sono € 25.000 a fondo perduto per progetti innovativi nei seguenti settori: Tutela e Valorizzazine del Territorio (sviluppo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=antoniomansi.wordpress.com&amp;blog=3675613&amp;post=58&amp;subd=antoniomansi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><a href="http://antoniomansi.files.wordpress.com/2008/05/esplosion.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-59" src="http://antoniomansi.files.wordpress.com/2008/05/esplosion.jpg?w=127&#038;h=96" alt="" width="127" height="96" /></a>Ragazze e Ragazzi dai 18 ai 32 anni la Regione Puglia vi offre una splendida opportunità! Fino al 30 Luglio è possibile partecipare al concorso di idee <strong>“PRINCIPI ATTIVI”</strong> promosso dal programma <strong>“BOLLENTI SPIRITI”</strong>.</p>
<p class="MsoNormal">In palio ci sono € 25.000 a fondo perduto per progetti innovativi nei seguenti settori:<span id="more-58"></span></p>
<ul>
<li><!--[if !supportLists]--><span><span><span> </span></span></span><!--[endif]--><strong> Tutela e Valorizzazine del Territorio</strong></li>
</ul>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle">(sviluppo sostenibile, turismo, sviluppo urbano e rurale, tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale, culturale ed artistico, etc.)</p>
<ul>
<li><!--[if !supportLists]--><strong>Sviluppo dell’Economia della Conoscenza e dell’Innovazione</strong></li>
</ul>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle">(innovazioni di prodotto e di processo, media e comunicazione, nuove tecnologie, etc.)</p>
<ul>
<li><!--[if !supportLists]--><span><span><span> </span></span></span><!--[endif]--><strong>Inclusione Sociale e Cittadinanza Attiva</strong></li>
</ul>
<p class="MsoListParagraphCxSpLast">(qualità della vita, contrasto all’emarginazione sociale, disabilità, antirazzismo, fenomeni migratori, sport, pari opportunità, apprendimento, accesso al lavoro, impegno civile, legalità, etc.)</p>
<p class="MsoNormal">Possono partecipare gruppi di ragazzi di almeno 2 persone dai 18 ai 32 anni non ancora costituiti in alcuna associazione o impresa o organizzazione di qualsiasi tipo.</p>
<p class="MsoNormal">Il Bando, il formulario e le linee guida sono disponibili <a href="http://bollentispiriti.regione.puglia.it/index.php/principi-attivi-giovani-idee-per-una-puglia-migliore">qui</a>.</p>
<p class="MsoNormal">Se avete bisogno di un consulente non dovete far altro che contattarmi!</p>
<p class="MsoNormal">In bocca al lupo!</p>
<p class="MsoNormal">Antonio Mansi</p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/antoniomansi.wordpress.com/58/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/antoniomansi.wordpress.com/58/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/antoniomansi.wordpress.com/58/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/antoniomansi.wordpress.com/58/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/antoniomansi.wordpress.com/58/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/antoniomansi.wordpress.com/58/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/antoniomansi.wordpress.com/58/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/antoniomansi.wordpress.com/58/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/antoniomansi.wordpress.com/58/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/antoniomansi.wordpress.com/58/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/antoniomansi.wordpress.com/58/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/antoniomansi.wordpress.com/58/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/antoniomansi.wordpress.com/58/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/antoniomansi.wordpress.com/58/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/antoniomansi.wordpress.com/58/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/antoniomansi.wordpress.com/58/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=antoniomansi.wordpress.com&amp;blog=3675613&amp;post=58&amp;subd=antoniomansi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Antonio Mansi</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>I Postulati della Comunicazione &#8211; Parte 2</title>
		<link>http://antoniomansi.wordpress.com/2008/05/20/i-postulati-della-comunicazione-parte-2/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 May 2008 06:32:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Mansi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione Efficace]]></category>
		<category><![CDATA[Linguaggio del Corpo]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Eccoci al secondo appuntamento con i fondamentali della comunicazione. E’ importante che tu prenda confidenza con questi postulati e ti eserciti a riconoscerne il ruolo. Continuiamo: 3. Il flusso comunicativo viene interpretato secondo una punteggiatura degli eventi. Ti è mai capitato di fare i complimenti a qualcuno e questi crede di essere stato preso in [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=antoniomansi.wordpress.com&amp;blog=3675613&amp;post=55&amp;subd=antoniomansi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://antoniomansi.files.wordpress.com/2008/05/communication2_400thumbnail1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-57" src="http://antoniomansi.files.wordpress.com/2008/05/communication2_400thumbnail1.jpg?w=94&#038;h=121" alt="" width="94" height="121" /></a>Eccoci al secondo appuntamento con i fondamentali della comunicazione.<br />
E’ importante che tu prenda confidenza con questi postulati e ti eserciti a riconoscerne il ruolo.<br />
Continuiamo:</p>
<p><strong>3. Il flusso comunicativo viene interpretato secondo una punteggiatura degli eventi.</strong><span id="more-55"></span></p>
<p>Ti è mai capitato di fare i complimenti a qualcuno e questi crede di essere stato preso in giro?<br />
E tu continui dicendo che è vero ma l’altro si arrabbia e ti manda a quel paese?<br />
Bene. E’ solo uno dei tanti casi in cui non c’è sincronia di punteggiatura: per giudicare un<br />
comportamento, una frase, un espressione,infatti, ognuno di noi parte da una certa sequenza di fatti che è necessariamente diversa da quella del proprio interlocutore.</p>
<p>Un tipico esempio a tal proposito è il seguente:</p>
<p>Lui Dice: Sai cara, ho parlato con Antonella in ufficio stamattina<br />
Lei Pensa: quella schifosa!<br />
Lei Dice: Ah, è quella ragazza molto carina che mi hai presentato alla festa del tuo amico, che cosa dice di bello?<br />
Lui Pensa: ecco, le piace! Non ci saranno problemi.<br />
Lui Dice: Be’ mi ha invitato a cena a casa sua per domani sera insieme agli altri colleghi<br />
Lei Pensa: si permette pure pure di invitarlo a cena, questa stronza!<br />
Lei Dice: Caro, domani sera avremo i miei qui a cena, non ricordi?<br />
Lui Pensa: non li sopporto i suoi genitori!<br />
Lui Dice: non mi avevi detto che venivano i tuoi a cena!<br />
Lei Pensa: te la do io la cena con Antonella!<br />
Lei Dice: Be’, ora lo sai: sono mesi che non invitavamo i miei a cena e non la disdico per la tua serata tra colleghi, ci saranno altre occasioni.<br />
Lui Pensa: Maledizione! Non la reggo una serata con i suoi!<br />
Lui Dice: Ma è una cena importante, ci sarà anche il direttore e tutti i colleghi!<br />
Lei Pensa: Me ne frego della tua cena, tu quella non la vedi!<br />
Lei Dice: Tu te ne freghi dei miei affetti! Sono mesi che non vedo i miei genitori, non li hai mai potuti sopportare, sei uno stronzo…..</p>
<p>Insomma, Capito?</p>
<p>Lui, partendo dall’invito della collega, voleva solo fare una cena con gli amici; Lei, partendo dalla sensazione di gelosia che aveva provato la sera della festa dell’amico verso quella donna, cerca in tutti i modi di impedire al compagno di andare a quella cena.</p>
<p>In questo modo la comunicazione è completamente distorta ed ognuno dei due parla a vuoto.<br />
Esercitati a scoprire nei tuoi dialoghi quotidiani la presenza di queste distorsioni.<br />
Alla prossima!</p>
<p>Antonio Mansi</p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/antoniomansi.wordpress.com/55/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/antoniomansi.wordpress.com/55/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/antoniomansi.wordpress.com/55/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/antoniomansi.wordpress.com/55/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/antoniomansi.wordpress.com/55/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/antoniomansi.wordpress.com/55/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/antoniomansi.wordpress.com/55/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/antoniomansi.wordpress.com/55/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/antoniomansi.wordpress.com/55/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/antoniomansi.wordpress.com/55/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/antoniomansi.wordpress.com/55/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/antoniomansi.wordpress.com/55/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/antoniomansi.wordpress.com/55/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/antoniomansi.wordpress.com/55/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/antoniomansi.wordpress.com/55/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/antoniomansi.wordpress.com/55/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=antoniomansi.wordpress.com&amp;blog=3675613&amp;post=55&amp;subd=antoniomansi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Antonio Mansi</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>Buon Vino! &#8211; L&#8217;Esame Visivo</title>
		<link>http://antoniomansi.wordpress.com/2008/05/19/buon-vino-lesame-visivo-parte-1/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 May 2008 14:45:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Mansi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Tempo Libero]]></category>
		<category><![CDATA[Vino Birra & Altro]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[degustazione]]></category>
		<category><![CDATA[esame visivo]]></category>
		<category><![CDATA[gusto]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[L’analisi organolettica di un vino è articolata in tre fasi: esame visivo, esame olfattivo, esame gustativo. Cominciamo dall’esame visivo. Un attento esame visivo ci permette di riconoscere fin da subito, in alcuni casi, se un vino merita di essere assaggiato o no. Capiremo in seguito perché. E’ molto importante fare attenzione alla mescita del vino [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=antoniomansi.wordpress.com&amp;blog=3675613&amp;post=54&amp;subd=antoniomansi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><a href="http://antoniomansi.files.wordpress.com/2008/05/vino.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-53" src="http://antoniomansi.files.wordpress.com/2008/05/vino.jpg?w=92&#038;h=126" alt="" width="92" height="126" /></a>L’analisi organolettica di un vino è articolata in tre fasi: esame visivo, esame olfattivo, esame gustativo. Cominciamo dall’<strong>esame visivo</strong>.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Un attento esame visivo ci permette di riconoscere fin da subito, in alcuni casi, se un vino merita di essere assaggiato o no. Capiremo in seguito perché.<span id="more-54"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">E’ molto importante fare attenzione alla mescita del vino dentro il bicchiere al fine di cogliere una eventuale presenza di anidride carbonica e valutare quindi l’<strong>effervescenza</strong>. Dopo aver versato il vino nel bicchiere (circa 50 grammi) se ne valuta la <strong>limpidezza</strong>, ovvero la presenza di particelle in sospensione: meno ce ne sono più il vino è limpido. Subito dopo dobbiamo inclinare il bicchiere di 45° su un fondo possibilmente bianco al fine di apprezzarne il <strong>colore</strong>. Infine riportiamo il bicchiere all’altezza degli occhi e gli imprimiamo una leggera rotazione in modo da provocare il cosiddetto “effetto ad imbuto” del liquido “avvinando” così le pareti del bicchiere: potremo così apprezzare la <strong>fluidità</strong>.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Ognuno di questi quattro parametri (effervescenza, limpidezza, colore e fluidità) ha, a sua volta, una serie di sotto-parametri attraverso i quali è possibile valutare con precisione le caratteristiche di ogni vino: li vedremo più specificatamente nella prossima puntata.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Per ora è importante che possiate riuscire ad apprezzare la differenza di questi quattro parametri tra diversi bicchieri di vino. Sarà più facile se i bicchieri li confrontate nello stesso momento.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Mi raccomando: non bevete troppo!</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Buon Vino!</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Antonio Mansi</p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/antoniomansi.wordpress.com/54/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/antoniomansi.wordpress.com/54/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/antoniomansi.wordpress.com/54/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/antoniomansi.wordpress.com/54/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/antoniomansi.wordpress.com/54/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/antoniomansi.wordpress.com/54/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/antoniomansi.wordpress.com/54/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/antoniomansi.wordpress.com/54/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/antoniomansi.wordpress.com/54/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/antoniomansi.wordpress.com/54/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/antoniomansi.wordpress.com/54/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/antoniomansi.wordpress.com/54/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/antoniomansi.wordpress.com/54/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/antoniomansi.wordpress.com/54/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/antoniomansi.wordpress.com/54/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/antoniomansi.wordpress.com/54/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=antoniomansi.wordpress.com&amp;blog=3675613&amp;post=54&amp;subd=antoniomansi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Antonio Mansi</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>Fisica e Metafisica: Ritorno all&#8217;Uno &#8211; Parte 1</title>
		<link>http://antoniomansi.wordpress.com/2008/05/19/fisica-e-metafisica-il-ritorno-alluno-parte-1/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 May 2008 10:56:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Mansi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Educazione]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e Filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Cartesio]]></category>
		<category><![CDATA[filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[fisica]]></category>
		<category><![CDATA[Galileo]]></category>
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		<category><![CDATA[Newton]]></category>
		<category><![CDATA[religione]]></category>
		<category><![CDATA[scienza]]></category>

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		<description><![CDATA[Il rapporto tra Scienza e Religione è stato sempre uno dei temi forti della filosofia, almeno fin da quando i greci vollero individuare due sostanze fondamentali e distinte: la materia e lo spirito. Fino alle ricerche di Galileo fu la religione a tenere il campo, anche se non mancarono eccellenti nomi nell’ambito scientifico. Lo sviluppo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=antoniomansi.wordpress.com&amp;blog=3675613&amp;post=50&amp;subd=antoniomansi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><a href="http://antoniomansi.files.wordpress.com/2008/05/galassia11.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-52" src="http://antoniomansi.files.wordpress.com/2008/05/galassia11.jpg?w=127&#038;h=96" alt="" width="127" height="96" /></a>Il rapporto tra <strong>Scienza</strong> e <strong>Religione</strong> è stato sempre uno dei temi forti della filosofia, almeno fin da quando i greci vollero individuare due sostanze fondamentali e distinte: la materia e lo spirito. Fino alle ricerche di Galileo fu la religione a tenere il campo, anche se non mancarono eccellenti nomi nell’ambito scientifico. Lo sviluppo della scienza doveva verificarsi solo nel Rinascimento, quando gli uomini cominciarono a liberarsi dell’influenza di Aristotele e della Chiesa e mostrarono un rinnovato interesse per la natura e per la matematica. Fu così possibile formulare teorie propriamente scientifiche, basate sull’esperimento ed espresse nel linguaggio matematico. Galilei fu , appunto, il primo a combinare conoscenza empirica e matematica ed è per questo che è considerato il padre della scienza moderna.<span id="more-50"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">La nascita della scienza moderna fu accompagnata da uno sviluppo del pensiero filosofico che portò ad una estrema formulazione del dualismo spirito-materia da parte di Renè Descartes (Cartesio) il quale fondò la propria concezione della natura su una fondamentale separazione tra due realtà distinte e indipendenti: la res cogitans (la mente, ovvero lo spirito) e la res extensa (la materia).</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Nasce in questo modo la <strong>concezione meccanicistica</strong> dell’universo sostenuta da Isaac Newton che su questa base costruì la sua scienza della meccanica e la pose a fondamento della fisica classica che dominò fino alla fine dell’Ottocento.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">La filosofia di Cartesio oltre che importante per la fisica influenzò l’intero pensiero occidentale. La famosa frase di Cartesio “Cogito Ergo Sum” ha portato l’uomo occidentale ad identificarsi con la propria mente invece che con l’intero organismo; questo ha provocato un conflitto tra volontà cosciente e istinti involontari. Ogni individuo, poi, è stato ulteriormente suddiviso in base alla sua attività, alle sue capacità, sentimenti, opinioni: un gran numero di compartimenti stagni impegnati in conflitti inestinguibili.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Questa frammentazione interna dell’uomo si rispecchia nel mondo esterno visto come una congerie di eventi separati. L’ambiente naturale, per esempio, è inteso come se fosse costituito da parti separate che possono essere sfruttate da vari gruppi di interesse; stessa visione nei confronti della società che viene suddivisa in nazioni, razze, gruppi culturali, religiosi, politici, ecc.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong>Questa convinzione che ci porta a considerare l’universo e la nostra esistenza come un insieme di frammenti è la causa fondamentale di tutte le crisi del mondo contemporaneo</strong> da quelle sociali a quelle culturali e ambientali.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Antonio Mansi</p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/antoniomansi.wordpress.com/50/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/antoniomansi.wordpress.com/50/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/antoniomansi.wordpress.com/50/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/antoniomansi.wordpress.com/50/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/antoniomansi.wordpress.com/50/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/antoniomansi.wordpress.com/50/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/antoniomansi.wordpress.com/50/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/antoniomansi.wordpress.com/50/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/antoniomansi.wordpress.com/50/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/antoniomansi.wordpress.com/50/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/antoniomansi.wordpress.com/50/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/antoniomansi.wordpress.com/50/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/antoniomansi.wordpress.com/50/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/antoniomansi.wordpress.com/50/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/antoniomansi.wordpress.com/50/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/antoniomansi.wordpress.com/50/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=antoniomansi.wordpress.com&amp;blog=3675613&amp;post=50&amp;subd=antoniomansi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Curriculum Vitae</title>
		<link>http://antoniomansi.wordpress.com/2008/05/19/curriculum-vitae/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 May 2008 08:34:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Mansi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Orientamento al Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Presentarsi al mondo del lavoro significa sempre più spesso presentare il proprio curriculum vitae. Come approntarlo? Eccoti di seguito alcuni suggerimenti. Evita il formato europeo! E’ anonimo, brutto e piatto. Adottalo soltanto se è espressamente richiesto. Il curriculum deve parlare di te e dunque personalizzalo come meglio credi. Poche le regole da seguire: - Impaginazione [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=antoniomansi.wordpress.com&amp;blog=3675613&amp;post=46&amp;subd=antoniomansi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://antoniomansi.files.wordpress.com/2008/05/fountain-pen-on-paper2.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-49" src="http://antoniomansi.files.wordpress.com/2008/05/fountain-pen-on-paper2.jpg?w=128&#038;h=95" alt="" width="128" height="95" /></a>Presentarsi al mondo del lavoro significa sempre più spesso presentare il proprio curriculum vitae. Come approntarlo? Eccoti di seguito alcuni suggerimenti.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Evita il formato europeo!</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">E’ anonimo, brutto e piatto. Adottalo soltanto se è espressamente richiesto.<br />
Il curriculum deve parlare di te e dunque personalizzalo come meglio credi.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Poche le regole da seguire:<span id="more-46"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">- Impaginazione semplice e chiara</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">- Al massimo 2 pagine</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">- 6 paragrafi al massimo, nell’ordine: Informazioni Personali, Esperienze Professionali; Istruzione e Formazione; Competenze Personali; Hobby; Altre Informazioni (patente, brevetti, posizione militare ecc.)</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">- Inserisci solo le informazioni che possono interessare l’azienda per cui ti candidi</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">- Inserisci le esperienze e i titoli di istruzioni partendo dal più recente</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">- Concludi il tuo curriculum con la dicitura: “Autorizzo al trattamento dei miei dati secondo quanto previsto dalla legge 196/03<span>″</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Al curriculum puoi allegare una lettera di presentazione (non più di una pagina) se hai delle idee particolari da sottoporre alla azienda per cui ti candidi. Altrimenti lascia stare.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Anche la presenza di tutti i 6 paragrafi non è sempre necessaria: dipende dall’azienda per cui ti candidi. Gli unici necessari sono i primi 3</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Se seguirai questo blog ci saranno altri articoli specifici dedicati alla stesura di ogni singolo<br />
paragrafo.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Per ora esercitati con l’ideare diversi modelli di curriculum, uno per ogni tipo di azienda. Cambia lo stile, aggiungici qualche nota di colore (senza strafare), divertiti a presentare nel modo migliore te stesso/a.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Alla prossima!</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Antonio Mansi</p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/antoniomansi.wordpress.com/46/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/antoniomansi.wordpress.com/46/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/antoniomansi.wordpress.com/46/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/antoniomansi.wordpress.com/46/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/antoniomansi.wordpress.com/46/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/antoniomansi.wordpress.com/46/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/antoniomansi.wordpress.com/46/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/antoniomansi.wordpress.com/46/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/antoniomansi.wordpress.com/46/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/antoniomansi.wordpress.com/46/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/antoniomansi.wordpress.com/46/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/antoniomansi.wordpress.com/46/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/antoniomansi.wordpress.com/46/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/antoniomansi.wordpress.com/46/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/antoniomansi.wordpress.com/46/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/antoniomansi.wordpress.com/46/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=antoniomansi.wordpress.com&amp;blog=3675613&amp;post=46&amp;subd=antoniomansi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>I Postulati della Comunicazione &#8211; Parte 1</title>
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		<pubDate>Mon, 19 May 2008 04:42:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Mansi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione Efficace]]></category>
		<category><![CDATA[Linguaggio del Corpo]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Risorse Umane]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono 5. Rappresentano la base della Comunicazione. L’ABC senza il quale non è possibile capire alcun altro concetto riguardante la Comunicazione. Sono stati formulati dalla cosiddetta Scuola di Palo Alto (Paul Watzlawick, Don D. Jackson, Janet Helmick Beavin e Gregory Bateson) negli anni ‘60. Eccoti i primi due: 1. Non si può non comunicare Per [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=antoniomansi.wordpress.com&amp;blog=3675613&amp;post=43&amp;subd=antoniomansi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://antoniomansi.files.wordpress.com/2008/05/comunication_m.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-44" src="http://antoniomansi.files.wordpress.com/2008/05/comunication_m.jpg?w=128&#038;h=96" alt="" width="128" height="96" /></a><strong>Sono 5</strong>.<br />
Rappresentano la base della Comunicazione. L’ABC senza il quale non è possibile capire alcun altro concetto riguardante la Comunicazione.<br />
Sono stati formulati dalla cosiddetta <strong>Scuola di Palo Alto</strong> (Paul Watzlawick, Don D. Jackson, Janet Helmick Beavin e Gregory Bateson) negli anni ‘60.<br />
Eccoti i primi due:<span id="more-43"></span></p>
<p><strong>1. Non si può non comunicare</strong></p>
<p>Per quanto tu possa sforzarti di non voler comunicare non farai altro che comunicare che non vuoi comunicare. Sarà capitato anche a te di non voler parlare con nessuno. Di solito la prima cosa che gli altri ti dicono quando si accorgono del tuo silenzio è: cos’hai? Perchè non parli?<br />
Ecco, anche quando taci comunichi lo stesso qualcosa a qualcuno: malessere, indisponenza, tristezza o semplicemente voglia di stare in silenzio.</p>
<p><strong>2. Ogni comunicazione ha un aspetto di contenuto e uno di relazione ed il secondo classifica il primo ed è dunque metacomunicazione</strong></p>
<p>Questo è un po’ più complicato ma non ti preoccupare: è più difficile a dirsi che a capirsi.<br />
Prova a pensare in quanti <strong>modi</strong> puoi chiedere a qualcuno di chiudere una finestra.<br />
Potresti usare un comando: Chiudi quella finestra!<br />
Oppure con cortesia: potresti chiudere la finestra per piacere?<br />
In maniera formale: le chiedo scusa, le dispiacerebbe chiudere la finestra?<br />
In maniera arrabbiata e urlando: Chiuda quella finestra, maledizione!<br />
Insomma, come vedi <strong>ci sono tantissimi modi</strong> di chiedere a qualcuno di chiudere una finestra.<br />
<strong>Il modo che scegliamo</strong> di usare di volta in volta <strong>è determinato dalla relazione</strong> che ci lega al nostro interlocutore:<br />
se è un nostro amico saremo meno informali che con un estraneo o se ci rivolgiamo ad un conoscente gli daremo del tu piuttosto che del lei e così via.<br />
Il secondo postulato, dunque, ci dice che se vogliamo capire che tipo di comunicazione sta avvenendo tra due interlocutori <strong>dobbiamo fare attenzione sia a ciò che si dice</strong> (chiudere la finestra) <strong>sia a come lo si dice</strong> (in modo formale, informale, arrabbiato ecc.), <strong>ovvero ciò che va oltre cio’ che si dice</strong> e per questo si chiama<strong> meta-comunicazione</strong> (oltre la comunicazione)</p>
<p>Tutto chiaro?<br />
Ora prova a porre attenzione nella tua vita quotidiana a questi concetti:<br />
cerca di indovinare quale relazione c’è tra le persone secondo il modo in cui dialogano;<br />
oppure prova a fare silenzio in diverse occasioni e poni attenzione a quel che succede.<br />
A presto!</p>
<p>Antonio Mansi</p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/antoniomansi.wordpress.com/43/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/antoniomansi.wordpress.com/43/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/antoniomansi.wordpress.com/43/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/antoniomansi.wordpress.com/43/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/antoniomansi.wordpress.com/43/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/antoniomansi.wordpress.com/43/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/antoniomansi.wordpress.com/43/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/antoniomansi.wordpress.com/43/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/antoniomansi.wordpress.com/43/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/antoniomansi.wordpress.com/43/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/antoniomansi.wordpress.com/43/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/antoniomansi.wordpress.com/43/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/antoniomansi.wordpress.com/43/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/antoniomansi.wordpress.com/43/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/antoniomansi.wordpress.com/43/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/antoniomansi.wordpress.com/43/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=antoniomansi.wordpress.com&amp;blog=3675613&amp;post=43&amp;subd=antoniomansi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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